Le AI sono "Spettri"? L'ascesa del look etereo nelle interfacce di Apple e Google 👻🔮

Vi siete accorti che l'identità visiva dell'Intelligenza Artificiale sta diventando incredibilmente uniforme? Che si tratti di Apple Intelligence o della nuova veste grafica di Gemini su Android, il trend è lo stesso: una nuvola pulsante di gradienti violacei, azzurrini, sfocature (blur) ed effetti glow.

Se prima l'interfaccia di Android cercava l'espressione geometrica e flat (con il celebre Material Design), oggi si è piegata a questa estetica fluida e quasi magica.

Il nostro punto di vista in agenzia: 🧠 Questo approccio visivo solleva una bella riflessione di UI/UX design. Trasformare l'intelligenza artificiale in una "presenza mistica ed eterea" all'interno dello schermo serve a comunicare visivamente quando il software ci ascolta, pensa o parla. Tuttavia, si rischia di perdere un po' di calore e umanità. Android ha una mascot iconica e amata (il robottino verde 🤖): perché non usarla per dare un volto umano all'AI anziché demandare tutto a un "fantasma digitale" identico a quello dei competitor? Il design d'identità dovrebbe differenziare, non omologare.

Avanti
Avanti

Threads taglia il cordone ombelicale con Instagram: anatomia di un rebranding autonomo 🧵✂️